venerdì 6 febbraio 2026

📝 Diario di bordo n°98 – Febbraio 2026.

📝 Diario di bordo n°98 – Febbraio 2026.
“Spoiler sanitario non autorizzato.”

A quanto pare ho creato un piccolo caso mediatico.
Mi stanno arrivando una valanga di messaggi del tipo: “Giovanni, com’è andata?” – “Sei già fuori?” – “Ti sei operato?”
E lì capisci che forse, ma dico forse, nella puntata precedente ho corso un po’ troppo con la fantasia… o con la narrazione.
Facciamo chiarezza, che qui rischiamo il bollettino di guerra, mi opero lunedì 9 febbraio.
La puntata precedente non era il resoconto post-operatorio, ma un’anteprima emotiva. 
Un trailer. 
Un “coming soon” dell’anima.
Era il mio stato d’animo in avvicinamento all’intervento, non il finale di stagione.
Prendo atto, devo stare più attento quando scrivo, perché tra una metafora e una barella immaginaria rischio di farvi partire l’ansia da pronto soccorso. Mea culpa.
Prometto solennemente di mettere un bollino “attenzione, contenuti emotivi forti” la prossima volta.
Detto questo, lasciatemelo dire con sincerità, sapere che in tanti vi siete preoccupati, che avete scritto, chiamato, chiesto… beh, quello sì che fa bene.
Non abbassa la pressione, non cura i tumori, ma scalda parecchio il cuore. 
E in certi momenti è già una gran terapia.
Vi abbraccio tutti.
Tranquilli, il protagonista è ancora in scena. 
E la prossima puntata sarà quella vera.
Spero ...

📝 Diario di bordo n°97 – Febbraio 2026.

📝 Diario di bordo n°97 – Febbraio 2026.
“Anche gli eroi, prima o poi, chiedono l’anestesia."

Ci siamo quasi.
Il giorno dell’operazione è lì che mi guarda, con quell’aria da appuntamento che non puoi rimandare.
Per la terza volta mi tocca entrare in sala operatoria. 
Sempre lei, fredda, asettica, impersonale. Una stanza che non ti fa sconti e che ti ricorda, senza troppi giri di parole, che il controllo non ce l’hai tu.
Ti caricano sulla barella e via, come un pacco fragile con sopra scritto “maneggiare con cura (forse)”.
L’attesa, lì dentro, è la parte peggiore. 
Non succede niente, ma succede di tutto nella testa. 
Le immagini scorrono veloci, spesso senza permesso, paure, ricordi, domande che non avevi chiesto di farti.
In quel momento capisci una cosa semplice e potente, non sei un eroe. 
E va bene così.
Poi arriva lei, la flebo. Poche gocce e addio dignità, addio pensieri profondi.
Ti affidi. Spegni la luce. Fine della trasmissione.
Quando tutto è finito riemergi piano, come chi torna da un viaggio strano e non sa bene dove si trovi. 
Sei ancora mezzo addormentato, ma quella semi-incoscienza è quasi gentile, ti tiene al caldo, come a dire: tranquillo, per ora resta qui.
Ti riportano in camera.
E lì, lentamente, realizzi la notizia migliore di tutte, anche questa volta è andata.
Sei ancora vivo.
Non sarà eroico, non sarà elegante, ma è tremendamente reale.
E oggi, credetemi, basta e avanza.

📝 Diario di bordo n°98 – Febbraio 2026.

📝 Diario di bordo n°98 – Febbraio 2026. “Spoiler sanitario non autorizzato.” A quanto pare ho creato un piccolo caso mediatico....