sabato 4 aprile 2026

📝 Diario di bordo n°144 – Aprile 2026.

📝 Diario di bordo n°144 – Aprile 2026.
“Missione (quasi) possibile, operazione sopravvivenza al supermercato”.

Piccolo scoop del Sabato Santo.
Dopo aver terminato di scrivere la puntata n°143, mi sono guardato allo specchio con aria da eroe stanco, di quelli che nei film americani hanno sempre la battuta pronta e lo sguardo determinato, e mi sono detto: “forza dai, ora reagisci, adesso esci”.
Il problema è che il mio corpo, nello stesso momento, ha risposto, “Giovanni, ma dove vai?”
E lì è iniziata la trattativa.
Ho deciso di mettermi alla prova. 
Non per eroismo, sia chiaro, ma per una sorta di test scientifico, capire se fossi ancora compatibile con il mondo esterno. 
Con l’aiuto prezioso di mia moglie, vera regista occulta di tutta l’operazione, abbiamo pianificato l’uscita come se dovessimo entrare in territorio ostile.
L’obiettivo? Un’attività commerciale.
Il percorso? Apparentemente breve.
La difficoltà? Degna di un film d’azione.
All’inizio mi sentivo come in “Mission Impossible”. 
Solo che al posto di Tom Cruise agile e scattante, c’ero io… versione rallentata, con qualche aggiornamento mancante e la batteria al 12%.
Altro che corsa sui tetti, io già consideravo un successo attraversare il soggiorno senza perdere l’equilibrio.
La testa girava, i movimenti erano lenti, calibrati, quasi coreografati. 
Ogni passo era una conquista. 
Ogni respiro, un piccolo traguardo.
Eppure… sono uscito.
Non vi nego che ho stretto i denti. 
Non per dimostrare qualcosa agli altri, ma per ricordarlo a me stesso che non devo arrendermi. 
Non ora. Non così.
C’è qualcosa di profondamente ironico in tutto questo. 
Una volta si correva senza pensarci, oggi si festeggia per essere riusciti a fare la spesa.
La vita ha questo strano senso dell’umorismo, ti ridimensiona, ti smonta pezzo per pezzo, e poi ti costringe a ricostruirti… ma con più consapevolezza.
E forse è proprio qui il punto.
Oggi non ho fatto un’impresa epica. 
Non ho salvato il mondo. Non ho neanche corso.
Però sono uscito, ho affrontato i miei limiti, li ho guardati in faccia… e, per un attimo, li ho superati.
Magari lentamente. Magari barcollando.
Ma li ho superati.
E allora sì, lasciatemelo dire con un sorriso un po’ storto, missione compiuta.
Non perfetta. Non spettacolare.
Ma tremendamente umana.
E in questo momento, anche se con tantissima fatica, va più che bene così.

Nessun commento:

Posta un commento

📝 Diario di bordo n°144 – Aprile 2026.

📝 Diario di bordo n°144 – Aprile 2026. “Missione (quasi) possibile, operazione sopravvivenza al supermercato”. Piccolo scoop de...